I mediatori civili per una giustizia più veloce

Scritto da Edmondo Dantese. Pubblicato in Diritto

Il sistema giuridico italiano ha subito un grande miglioramento con l’introduzione dell’obbligatorietà del ricorso al mediatore civile per la risoluzione di alcune controversie avvenuta in due fasi. Nella prima fase l’obbligo è stata stabilito per diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, responsabilità medica, diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi contratti bancari e finanziari. Nella seconda fase l’obbligo è stato esteso a condominio e circolazione stradale (RC auto). La mediazione civile e commerciale è stata voluta con forza per cercare di combattere la lentezza della giustizia civile, appesantita da più di cinque milioni di procedimenti pendenti, con tutte le negative conseguenze che ne derivano. I primi dati confermano che la mediazione è in grado di accelerare di molto i tempi della giustizia, per la semplicità del procedimento di conciliazione, perché il tempo massimo stabilito per legge per la conciliazione tramite mediatore è di quattro mesi e per la semplice ragione che i soggetti in lite sono i protagonisti della mediazione. Il numero di controversie risolte grazie all’intervento dei mediatori è percentualmente molto elevato, tanto che si ipotizza l’estensione della mediazione in altre materie. Solo gli avvocati sembra non abbiano accolto con favore questa rivoluzione, in quanto contrari all’imposizione per legge. Per sapere di più sui mediatori civili consulta questa pagina.

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