Come mettersi in proprio passo dopo passo

Scritto da Edmondo Dantese. Pubblicato in Affari

Mettersi in proprio è certamente uno dei desideri maggiori di molte persone. Avere un lavoro autonomo, senza dover più rendere conto a nessuno se non a sé stessi, è da sempre un’ambizione agognata ed ambita. Indubbiamente è un pensiero che alletta tantissima gente ed, in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, a volte una buona e geniale intuizione lavorativa è stata generatrice di grandi successi. Per intraprendere questo cammino bisogna per prima cosa essere in possesso di una buona e valente idea, un immenso spirito di iniziativa e soprattutto un ottimo senso degli affari. Una volta appurato di avere tutte queste caratteristiche e qualità si potrà procedere praticamente ed avviare le basi per un futuro da lavoratore in proprio. Ci sono anche molti errori da evitare sin da subito, lavorare autonomamente non è mai una passeggiata ed è fonte di sacrifici e rinunce, i risultati potrebbero vedersi a lungo termine, quindi un’altra qualità da possedere è soprattutto la pazienza. Per procedere con intelligenza in questa avventura il primo passo è quello di studiare nei minimi dettagli la somma iniziale che servirà per avviare il progetto. Bisogna valutare con attenzione tutti i costi, senza tralasciare nulla. Un preciso business plan è il punto di partenza per gettare le fondamenta del lavorare in autonomia. Potrebbe anche essere utile rivolgersi a veri e propri professionisti del settore per ricevere aiuti e consigli su come meglio agire e muoversi. Sono molti gli istituti che supportano e consigliano i nuovi lavoratori in proprio, come per esempio la Camera di Commercio nelle molti sedi sparse per tutto il nostro paese. Le leggi fiscali e le norme burocratiche vigenti per avviare un’attività sono molte, a volte intricate e scoraggianti, ma con la motivazione e la buona volontà ogni ostacolo verrà sempre sormontato per il raggiungimento dei propri obbiettivi. Di fondamentale importanza è la scelta del commercialista, una figura chiave che supporta ed affianca il nuovo lavoratore autonomo aiutandolo in pratiche essenziali come l’apertura della partita IVA, la registrazione alla camera di commercio e la comunicazione al comune di inizio attività. La scelta deve basarsi su un rapporto reciproco di fiducia e stima quindi non procedere con scelte avventate ma decidere con attenzione a chi dare in mano il futuro della nuova attività che si vuole intraprendere. Un’altra buona opportunità per chi desidera aprire un’attività in proprio è quella di scegliere di affiliarsi ad una catena con un marchio noto e conosciuto. Aprire un negozio in franchising usufruendo di un marchio già famoso ed affermato è sicuramente un’alternativa valida e sicura, con il grande vantaggio di non dover disporre di un importante capitale per l’avvio dell’attività.

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