Motori di ricerca e cataloghi

Quando si parla di ricerche su Internet si usa prevalentemente il termine motore di ricerca. In realtà non tutti gli strumenti di ricerca sul web sono motori di ricerca. Tra i classificatori dell’enorme biblioteca disponibile su Internet ci sono due tipologie nettamente distinte: i motori di ricerca veri e propri e i cataloghi. La differenza è sostanziale.

Nel primo caso non avviene alcuna classificazione rigida o gerarchica da parte dello strumento di ricerca. I motori di ricerca ordinano le pagine indicizzate a seconda della rilevanza che attribuiscono alle stesse rispetto alle parole chiave digitate dall’utente. I risultati sono ottenuti secondo algoritmi di calcolo automatici diversi per ogni motore di ricerca. Non vi è alcun intervento umano neanche nella fase di raccolta di indirizzi da indicizzare che avviene automaticamente (attraverso i cosiddetti robots che scandagliano la rete) oppure con segnalazione e registrazione da parte dell’utente.

Nel caso dei cataloghi invece si ha una strutturazione rigida e gerarchica delle informazioni come nelle guide cartacee che eravamo abituati ad usare. Le pagine sono inserite dopo vaglio da parte di redattori umani.

Oggi quasi tutti gli strumenti di ricerca funzionano sia come un motori di ricerca che come cataloghi, anche se ognuno mantiene delle caratteristiche proprie e tende ad essere prevalentemente solo una delle due cose. Sono motori di ricerca Google, NorthernLight, HotBot, Altavista, Excite, Lycos, Go, Goto, Spray, Arianna, mentre sono cataloghi OpenProjectDirectory (DMOZ), Yahoo e Virgilio.

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